Namibia: un viaggio tra deserti e savane

Attraversa gli spazi infiniti della Namibia e parti per un viaggio alla scoperta dei tesori naturali del deserto. Immergiti nella bellezza estrema di un paese sorprendentemente ricco di vita. Se sei in cerca di avventura, di ampi spazi e di una natura aspra e selvaggia questo è il posto giusto per te. Scopri cosa vedere in Namibia.

Namibia: guida di viaggio

Informazioni utili

La Namibia è uno dei paesi meno popolati al mondo e anche uno dei più aridi. Tuttavia, è anche segnato da una storia complessa e spesso poco conosciuta e da una straordinaria ricchezza naturale e faunistica.

Avventurati nella natura selvaggia. Viaggia attraverso paesaggi sconfinati e ammira lo spettacolo del deserto del Namib. Visita progetti di conservazione locali a supporto di specie in via di estinzione. Incontra le comunità locali.

Benvenuto nella nostra guida di viaggio, scopri che cosa vedere in Namibia.

Cosa vedere in Namibia. Mappa

Morfologia del territorio

La Namibia è un paese dell’Africa meridionale, attraversato dal Tropico del Capricorno, con capitale Windhoek. Confina a nord con l’Angola e lo Zambia, ad est con il Botswana ed a sud con il Sudafrica, mentre ad ovest si affaccia sull’Oceano Atlantico.

Con una superficie pari a 825.615 chilometri quadrati, è grande più di due volte e mezzo l’Italia. Considerato uno dei paesi più aridi al mondo, gran parte del territorio del paese è coperto da enormi distese desertiche come il deserto del Namib a ovest, e da aree estremamente aride come il Kalahari, collocato ad est di Windhoek. È uno dei paesi più giovani del continente africano, avendo ottenuto solo nel 1990 l’indipendenza dal Sudafrica, dal quale era amministrato.

Dal punto di vista topografico, il territorio della Namibia può essere suddiviso in tre regioni principali. La maggior parte del paese è collocato sul vastissimo altopiano dell’Africa meridionale, a un’altitudine compresa tra i 1000 e i 2000 metri sul livello del mare. Questa grande piana rialzata, si estende dal confine con il Botswana a est, fino al Great Escarpment (letteralmente la “grande scarpata”), una fascia montuosa che costituisce il bordo occidentale dell’altopiano situato a circa 100-150 chilometri di distanza dalla costa. Quest’ultima consiste in una stretta striscia pianeggiante che corre da nord a sud per tutta la lunghezza del paese.

Tra i rilievi più significativi troviamo il Massiccio del Brandberg, che ospita la vetta più alta della Namibia, il Königstein, alto 2573 metri, e lo Spitzkoppe, alto 1784 metri, soprannominato il “Cervino della Namibia” per la sua distintiva forma piramidale. Un’altra meraviglia geologica del paese è il Fish River Canyon, il secondo canyon più grande del mondo.

Idrografia

La Namibia si distingue per una configurazione idrografica del tutto particolare. È infatti solo in prossimità dei confini settentrionali e meridionali del paese che è possibile trovare fiumi perenni caratterizzati da un costante flusso di acqua superficiale. Il Kunene, l’Okavango, lo Zambesi, il Cuando a nord e l’Orange a sud sono gli unici fiumi perenni presenti in Namibia e sono tutti accomunati dal fatto di avere origine in paesi vicini, dove gli elevati livelli di piovosità ne alimentano il flusso durante tutto il corso dell’anno. Poco o nulla di quest’acqua proviene direttamente dalla Namibia.

Al contrario, il territorio compreso nei 1200 chilometri che separano in linea d’aria il fiume Kunene, situato nell’estremo nord del paese, e il fiume Orange, nell’estremo sud, è solcato unicamente da una miriade di fiumi effimeri che vengono inondati soltanto in corrispondenza di intense precipitazioni, peraltro scarsamente prevedibili.

Demografia

La Namibia è uno dei paesi meno popolati al mondo. Con i suoi quasi 2,8 milioni di abitanti e una densità pari a 3,4 abitanti/kmq si classifica al secondo posto nella lista dei paesi con la minor densità abitativa, superato solo dalla Mongolia.

Oltre il 70% della popolazione appartiene a etnie di origine bantu. Il gruppo etnico più numeroso è quello degli Ovambo, seguito dai Kavango, e dagli Herero (che include il sottogruppo degli Himba).

Seppur minoritari, in Namibia conservano ancora oggi una certa rilevanza numerica gruppi etnolinguistici di origine khoisan, come i Nama, discendenti dei pastori seminomadi khoi, e i San meglio conosciuti con il termine controverso di boscimani, che per secoli hanno mantenuto lo stile di vita di cacciatori-raccoglitori, riuscendo a sopravvivere nelle zone più remote del Kalahari.

Una menzione a parte la merita il gruppo etnico dei Damara, che costituisce un caso singolare tra le popolazioni residenti in Namibia. Secondo studi antropologici infatti, i Damara sono un gruppo etnico correlato ai bantu parlante una lingua afferente alla famiglia khoisan, simile a quella dei Nama. La rotta migratoria seguita dai Damara per raggiungere la Namibia rimane ancora oggi avvolta nel mistero, così come l’origine della loro lingua. Tuttavia, si ipotizza che abbiano lasciato la loro terra d’origine in Africa occidentale molto prima che le varie popolazioni bantu iniziassero il grande processo migratorio che, partendo dalla regione dei Grandi Laghi africani, li portò a colonizzare l’Africa meridionale.

Le persone di origine europea in Namibia sono principalmente di cultura tedesca, poiché il paese fu colonizzato dall’Impero tedesco dal 1884 al 1918, con il nome di Africa tedesca del sud-ovest. Altri gruppi di origine europea rilevanti includono gli anglosassoni e gli afrikaner.

Lingua

La lingua ufficiale della Namibia è l’inglese. Tuttavia, ciascun gruppo etnico parla correntemente la propria lingua. Tra le lingue più parlate ricordiamo l’Oshiwambo, le lingue Nama, le lingue Herero e l’afrikaans.

Religione

L’intensa opera di evangelizzazione condotta dalle missioni luterane, prima e durante il periodo coloniale tedesco, ha spinto molti namibiani a convertirsi al Cristianesimo. Attualmente, la comunità cristiana costituisce l’80%-90% della popolazione della Namibia, ed è in maggioranza protestante.

Tuttavia, si stima che circa il 20% della popolazione combini la religione cristiana con credi tradizionali, che si basano principalmente sul culto degli antenati.

In generale

La Namibia presenta un clima subtropicale, caratterizzato da condizioni di estrema aridità. Queste condizioni sono determinate principalmente dalla particolare posizione geografica del paese. La Namibia si estende infatti tra i 17°S ai 25°S di latitudine, in una fascia definita “zona subtropicale di alta pressione”. Questa fascia è di fatto un’area anticiclonica permanente, caratterizzata da persistente tempo stabile e asciutto, e da un gradiente climatico sempre più secco man mano che ci si sposta da est a ovest.

Lungo la fascia costiera, il clima è dominato dalla corrente fredda del Benguela, che scorre verso nord nell’Oceano Atlantico. L’aria fredda, si incunea sotto le masse di aria più calde e umide provenienti da est, impedendo la formazione dei cumulonembi, le nuvole responsabili delle piogge. La costa della Namibia sperimenta condizioni estreme di totale assenza di precipitazioni, talvolta per diversi anni consecutivi.

Nel complesso, il modello climatico della Namibia segue quello dell’Africa meridionale, con inverni soleggiati e secchi ed estati calde e più piovose. Scendendo più nel dettaglio, il paese può essere suddiviso in tre zone differenti: la costa (A), l’altopiano (B) e l’estremo nord e il dito di Caprivi (C).

Temperature e piovosità medie

Le temperature variano ampiamente da molto calde a molto fredde, a seconda dell’altitudine e della stagione.

Da aprile a settembre, durante l’inverno, il clima è generalmente fresco, gradevole e asciutto. Le temperature possono toccare i 25°C di giorno e scendono bruscamente al tramonto. In questa stagione, nelle regioni desertiche o sulle alture, le temperature scendono spesso al di sotto dello zero. Anche ottobre e novembre rientrano nella stagione secca, ma durante questi mesi le temperature cominciano ad alzarsi.

La maggior parte della pioggia cade in estate, da dicembre a marzo, e possono essere abbondanti e prolungate nell’estremo nord del paese e nel dito di Caprivi. Più ci si sposta in direzione sud-ovest, più il clima diventa secco.

In determinati anni, alcune aree costiere del deserto del Namib o porzioni specifiche del Kalahari possono addirittura, non ricevere alcuna pioggia. Durante la stagione estiva le temperature possono raggiungere occasionalmente i 40°C.

Zona A: la costa (Swakopmund)

MeseMin (°C)Max (°C)Pioggia (mm)Giorni pioggia
Gennaio15,824,951
Febbraio16,525,671
Marzo16,526,551
Aprile15,726,541
Maggio13,625,510
Giugno1224,500
Luglio1224,600
Agosto9,922,410
Settembre10,322,410
Ottobre11,523,110
Novembre12,72410
Dicembre14,124,330

Zona B: l'altopiano (Windhoek)

MeseMin (°C)Max (°C)Pioggia (mm)Giorni pioggia
Gennaio17,2307811
Febbraio16,528,68011
Marzo15,427,27911
Aprile12,825,6386
Maggio9,222,772
Giugno6,720,210
Luglio6,320,500
Agosto8,623,400
Settembre11,926,530
Ottobre14,629,1123
Novembre15,629,6275
Dicembre16,930,7428

Zona C: l'estremo nord e il dito di Caprivi (Katima Mulilo)

MeseMin (°C)Max (°C)Pioggia (mm)Giorni pioggia
Gennaio19,131,316915
Febbraio19,130,516113
Marzo18,729,88910
Aprile14,629,1183
Maggio10,227,420
Giugno6,124,510
Luglio4,62500
Agosto8,329,100
Settembre14,133,830
Ottobre17,833193
Novembre19,330,3709
Dicembre18,829,815214

Quando andare

I periodi migliori per visitare la Namibia sono l’inverno e la primavera, tra maggio e ottobre. Durante questi mesi, il clima è secco e soleggiato e le temperature non sono eccessivamente calde. Tuttavia, è importante considerare le temperature notturne, che soprattutto nel centro e nel sud del paese possono scendere regolarmente sotto lo zero.

L’unica zona del paese che presenta una costante copertura nuvolosa, sebbene non piova praticamente mai, è quella costiera. Al mattino, le condizioni sono particolarmente umide e poco confortevoli, e spesso si sviluppano fitte nebbie che in genere tendono a dissolversi durante la giornata con l’aumento delle temperature.

Ecozone e biomi

La Namibia è collocata nell’ecozona afrotropicale. La metà nord-orientale del paese è caratterizzata dai biomi di savana arida e savana alberata, che includono le grandi pianure di Etosha, i vasti spazi del Kalahari e il dito di Caprivi. La porzione sud-occidentale è invece caratterizzata dal deserto sabbioso e del deserto semiarido, rispettivamente coincidenti con le ecoregioni del deserto del Namib e del Nama-Karoo.

La Namibia è stato uno dei primi paesi ad aver incorporato la protezione e conservazione della natura nella propria costituzione ed oggi il 42% del suo territorio è parte di parchi nazionali e riserve.

Le condizioni straordinariamente specifiche della Namibia la rendono una destinazione unica per gli appassionati di natura. Offre infatti l’opportunità di osservare eccezionali adattamenti, strategie di sopravvivenza e capacità di resilienza unici in natura, adottati dalla fauna locale per resistere in un ambiente così estremo.

Wildlife

La Namibia vanta una straordinaria ricchezza faunistica, soprattutto se si considera l’estrema aridità del suo ambiente. I suoi vasti spazi ospitano 217 specie diverse di mammiferi, 676 specie di uccelli, 292 rettili e circa 60 specie di anfibi.

Sebbene siano assenti specie strettamente associate all’acqua come gli ippopotami o i coccodrilli, le regioni interessate dalle savane ospitano grandi popolazioni di ungulati, in particolare zebre, antilopi saltanti e impala, in grado di supportare la presenza dei grandi carnivori africani, come leoni, leopardi e iene maculate.

La Namibia è forse il miglior luogo al mondo per osservare il raro ed estremamente minacciato rinoceronte nero e ospita la più grande popolazione di ghepardi di tutta l’Africa. Nonostante la scarsità di risorse, qui vivono tantissimi elefanti, compresi i leggendari “elefanti del deserto” che vagano in cerca di acqua e di cibo nelle remote regioni settentrionali. È inoltre uno dei pochi posti al mondo dove è possibile vedere branchi di leoni sulla costa, lungo la Skeleton Coast.

Spostandoci nel deserto del Namib, è straordinario osservare come animali e piante si siano adattati, nel corso dell’evoluzione, per sopravvivere in un ambiente così estremo. Dai tenebrionidi, coleotteri capaci di sfruttare le gocce di nebbia mattutina per bere, alla vipera di Peringuey, con i suoi occhi periscopici usati per catturare le prede restando celata sotto la sabbia, dall’orice del Capo con il suo sofisticato sistema di raffreddamento, fino alla welwitschia, una delle piante più strane al mondo: la Namibia offre una natura unica e variegata.

Valuta

La valuta della Namibia è il dollaro namibiano (NAD). Se vuoi consultare l’attuale tasso di cambio puoi consultare il sito www.oanda.com

Fuso orario

+1h rispetto all’Italia, -1h quando viene adottata l’ora legale in Namibia

Elettricità

In Namibia la tensione standard è di 220 V con una frequenza di 50 Hz. Prima della partenza valuta la possibilità di acquistare un adattatore presa

Documenti di ingresso e vaccinazioni

Si consiglia di consultare il sito www.viaggiaresicuri.it per avere informazioni ufficiali sempre aggiornate

Caratteristiche della destinazione

Natura 90%
Cultura 50%
Avventura 80%

Green Experiences

Una selezione di esperienze naturalistiche, culturali, di incontro con le comunità locali e di progetti di sviluppo che rendono unica questa destinazione.

Natura

Percorri le strade polverose del Parco Nazionale d’Etosha, una delle aree protette più grandi e antiche d’Africa. Osserva la meraviglia della fauna selvatica africana tra i vasti spazi della savana arida della Namibia. Immergiti nella natura selvaggia e parti per un safari alla ricerca di leoni, leopardi, elefanti, giraffe e rinoceronti.

Fai un safari alternativo: partecipa al tracking degli elefanti del deserto. Condotto da guide esperte, andrai alla scoperta della remota regione del Damaraland, alla ricerca di questi pachidermi adattati alle condizioni semidesertiche. Parti all’alba alla ricerca dei segni del loro passaggio e dedica un’intera giornata a questo safari speciale, con l’obiettivo di rintracciarli e osservarne il comportamento.

Scopri le creature che popolano il deserto del Namib insieme ad una guida specializzata. Un’esperienza interessante che ti farà scoprire come la vita sia in grado di prosperare anche in un luogo così difficile.

Ammira il cielo stellato più straordinario che tu abbia mai visto. Grazie ai suoi cieli costantemente tersi e privi di umidità, la Namibia è considerata uno dei luoghi migliori al mondo per l’osservazione astronomica. Alloggia in una dark sky reserve, un’area protetta dove l’inquinamento luminoso è ridotto al minimo, creata appositamente per contemplare lo spettacolo delle costellazioni australi in tutta la loro magnificenza!

Comunità e incontro

Incontra la remota comunità dei Ju/’hoansi, un gruppo San che vive vicino al confine con il Botswana. I San, che fino a pochi decenni fa hanno mantenuto uno stile di vita cacciatore-raccoglitore, sono profondi conoscitori della natura e depositari di un sapere antico, un patrimonio culturale che purtroppo sta scomparendo con l’avanzare della modernità.

Parti alla scoperta della remota regione del Kaokoveld e incontra il popolo Himba. Tradizionalmente pastori seminomadi, gli Himba hanno mantenuto intatte le loro tradizioni e i loro usi e costumi fino ai giorni nostri.

CONSERVAZIONE

Negli ultimi 100 anni, il 90% della popolazione mondiale di ghepardi è scomparso. Fondato in Namibia nel 1990, il Cheetah Conservation Fund (CCF) svolge un ruolo fondamentale nella protezione di questo importante predatore. Attraverso attività di ricerca scientifica, di educazione ambientale e di sostegno delle comunità locali, il CCF è impegnato attivamente nella salvaguardia dei ghepardi. Visita il centro di conservazione e scopri di più sull’attività di questa organizzazione.

Altro da non perdere

  • Scala le dune color albicocca di Sossusvlei, la regione più iconica del deserto del Namib. Raggiungi la spettacolare piana di Dead Vlei, con le sue acacie “fossilizzate” circondate da un anfiteatro naturale di sabbia.
  • Esplora i paesaggi sconfinati del Damaraland, e visita i siti archeologici di White Lady e Twyfelfontein, conosciuti per le straordinarie pitture e incisioni rupestri realizzate 2000 anni fa dal popolo San.
  • Percorri la celebre Skeleton Coast, la “costa degli scheletri” costellata da innumerevoli relitti di navi che giacciono insabbiati lungo la riva e che conferiscono a questo luogo un fascino misterioso e sinistro. Oppure, visita Cape Cross e la sua colonia di otarie del Capo che, con più di 100.000 individui, è considerata una delle più grandi d’Africa.
  • Ammira i panorami mozzafiato del Fish River Canyon, il canyon più grande del continente africano.
  • Visita la città fantasma di Kolmanskop, con i suoi affascinanti edifici semisommersi dalla sabbia del deserto.
  • Fai un trekking sulle pendici del monte Spitzkoppe, tra i paesaggi spettacolari e pitture rupestri.