Sudafrica: Cape Town, safari e oltre

Un viaggio in Sudafrica è un’esperienza unica in grado di offrire l’immagine di una realtà sfaccettata e complessa. Dai territori selvaggi a maestose montagne, dalle coste mozzafiato a città vibranti, il Sudafrica cattura l’immaginazione di chiunque vi si avventuri. Esplora questo paese ai confini del mondo e lasciati incantare dalla sua vivacità culturale e ricchezza naturale.

Sudafrica: guida di viaggio

Informazioni utili

Una posizione geografica particolare, regioni climatiche fortemente diversificate e una morfologia complessa, fanno del Sudafrica un paese estremamente variegato dal punto di vista ecologico, paesaggistico e faunistico.

Tuttavia, la sua ricchezza non si limita solo alla natura. Il Sudafrica ha una storia complessa, fatta di luci e ombre, contrassegnata dal regime dell’apartheid e dalla discriminazione ma anche dalla strenua lotta di molti per la libertà e l’uguaglianza.

Mappa Sudafrica

Morfologia del territorio

Il Sudafrica è uno stato dell’Africa meridionale affacciato sull’Oceano Atlantico a ovest e sull’Oceano Indiano a est. Presenta tre capitali: Pretoria, capitale amministrativa e sede del governo, Cape Town, capitale legislativa e sede del parlamento e Bloemfontein, sede del potere giudiziario. Confina con la Namibia a nord-ovest, con il Botswana e lo Zimbabwe a nord, con il Mozambico a nord-est e con il Regno di eSwatini a est. All’interno dei suoi confini si trova anche l’enclave del Lesotho.

Con una superficie di oltre 1.200.000 chilometri quadrati, circa quattro volte quella dell’Italia, il Sudafrica occupa l’estremità meridionale del continente africano. Ospita pertanto il luogo geografico più a sud di tutta l’Africa, capo Agulhas, che convenzionalmente rappresenta il punto di demarcazione tra l’Oceano Atlantico e l’Oceano Indiano.

L’entroterra del paese è collocato sull’altopiano centrale dell’Africa meridionale. Questa regione geografica, conosciuta con il nome di Highveld, si estende a quote comprese fra i 900 e i 1900 metri sul livello del mare. Spostandosi dall’entroterra verso gli oceani, si incontra il Great Escarpment, una fascia montuosa che costituisce il margine degli altopiani interni dell’Africa meridionale, separandoli dalle regioni costiere poste a quote decisamente più basse. La porzione sud-orientale del Great Escarpment comprende la catena montuosa dei Drakensberg (letteralmente “Monti dei Draghi”) che include altresì le vette più alte del paese, con altitudini superiori ai 3000 metri. Il Sudafrica ospita anche uno dei più grandi canyon al mondo, il Blyde River Canyon.

Le porzioni centrali dell’altopiano sono occupate dalle ecoregioni semidesertiche del Piccolo e del Grande Karoo, che gradualmente lasciano il posto, nell’estremo nord-ovest, alle regioni sabbiose del deserto del Namib e del Kalahari e, nell’estremo nord-est, alla savana.

Idrografia

Tra i fiumi più importanti del paese troviamo l’Orange, che ha origine nel Lesotho e sfocia nell’Oceano Atlantico, segnando il confine naturale con la Namibia. Un altro fiume significativo è il Limpopo, che funge da confine con il Botswana e lo Zimbabwe prima di attraversare il Mozambico e sfociare nell’Oceano Indiano.

Demografia

Secondo il censimento del 2022, il Sudafrica ha 60.603.862 di abitanti. Circa il 75% appartiene a gruppi etnolingistici di origine bantu: zulu 23%, xhosa 18%, sotho 16%, tswana 7%, tsonga 4%, swazi 2,5%, venda 2%, ndebele 1,5% e pedi 1%.

I bianchi costituiscono il 13% della popolazione, suddivisi principalmente in due gruppi: afrikaner (parlanti afrikaans), ovvero i discendenti dei coloni olandesi (e in misura minore di francesi e tedeschi) che giunsero in questa terra nel 1652, e anglosassoni.

I gruppi etnolingustici di origine khoisan, ovvero i San e i Khoi, che abitano l’Africa meridionale fin da prima della grande espansione bantu verso sud, oggi rappresentano solo lo 0,1% della popolazione.

Lingua

In Sudafrica sono 11 le lingue ufficiali: inglese, afrikaans, ndebele, sepedi, sesotho, setswana, swazi, tshivenda, xhosa, xitsonga e zulu.

Religione

La principale religione praticata in Sudafrica è il Cristianesimo (78%).

In generale

In generale, il clima del Sudafrica è di tipo subtropicale, caratterizzato da inverni soleggiati e secchi e estati calde e piovose. L’unica eccezione a questo modello è rappresentata dalla Provincia del Capo Occidentale, ovvero l’estrema porzione sud-occidentale del paese. Qui, il clima assume caratteristiche opposte, simili a quelle mediterranee, con inverni miti e piovosi ed estati calde e soleggiate.

Tuttavia, a livello regionale, il paese presenta una grande varietà di microclimi, influenzati da diverse variabili. Queste includono le correnti calde e umide provenienti dall’Oceano Indiano, le correnti fredde e secche dell’Oceano Atlantico, e l’altitudine dell’altopiano centrale.

Analizzando nel dettaglio, è possibile individuare 5 zone climatiche distinte: la Provincia del Capo Occidentale (A), l’altopiano centro-occidentale (B), l’altopiano orientale (C), il Lowveld (D) e la costa orientale (E).

Temperature e piovosità medie

L’altopiano centro-occidentale, è caratterizzato da condizioni aride che si intensificano progressivamente procedendo lungo la direttrice nord-ovest. In prossimità dei confini con la Namibia e il Botswana queste condizioni raggiungono livelli estremi semidesertici. Il clima è estremamente secco, soprattutto durante l’inverno, e presenta notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte. Le temperature minime invernali possono facilmente scendere al di sotto dello zero durante la notte, mentre quelle massime estive possono superare i 42°C tra dicembre e gennaio.

Anche per quanto riguarda l’altopiano orientale, l’altitudine contribuisce a temperature invernali sotto lo zero, sebbene l’escursione termica tra il giorno e la notte sia meno marcata.

Il Lowveld e la costa orientale seguono il medesimo modello climatico con inverni soleggiati e secchi e estati calde e piovose, tuttavia la ridotta altitudine rende le temperature invernali di queste zone decisamente più miti.

La Provincia del Capo Occidentale è invece caratterizzata da un clima mite e soleggiato durante l’estate, mentre i mesi più piovosi sono quelli invernali, soprattutto tra maggio e agosto.

Zona A: la Provincia del Capo Occidentale (Cape Town)

MeseMin (°C)Max (°C)Pioggia (mm)Giorni pioggia
Gennaio16,62792
Febbraio16,527,3102
Marzo1526133
Aprile12,223,6405
Maggio10,220,6617
Giugno8,118,29210
Luglio7,417,9859
Agosto7,918729
Settembre9,419,6447
Ottobre11,522,2284
Novembre13,423,7254
Dicembre15,625,8133

Zona B: l'altopiano centro-occidentale (Upington)

MeseMin (°C)Max (°C)Pioggia (mm)Giorni pioggia
Gennaio20,236,4404
Febbraio2035,7394
Marzo17,933,6454
Aprile13,429,3193
Maggio8,625,6101
Giugno4,321,851
Luglio4,121,731
Agosto5,423,911
Settembre9,22841
Ottobre13,531,2152
Novembre1633,4142
Dicembre18,635,7223

Zona C: l'altopiano orientale (Johannesburg)

MeseMin (°C)Max (°C)Pioggia (mm)Giorni pioggia
Gennaio14,730,212516
Febbraio14,129,19011
Marzo13,1289112
Aprile10,325,5549
Maggio7,223133
Giugno4,120,492
Luglio4,121,141
Agosto6,224,462
Settembre9,328,4274
Ottobre11,229,47210
Novembre12,729,511715
Dicembre13,929,810515

Zona D: il Lowveld (Parco Nazionale Kruger)

MeseMin (°C)Max (°C)Pioggia (mm)Giorni pioggia
Gennaio2133949
Febbraio2032969
Marzo1931669
Aprile1529386
Maggio1028143
Giugno626112
Luglio626112
Agosto92782
Settembre1329283
Ottobre1630407
Novembre18316310
Dicembre20329210

Zona E: la costa orientale (Durban)

MeseMin (°C)Max (°C)Pioggia (mm)Giorni pioggia
Gennaio21,127,813415
Febbraio21,12811313
Marzo20,327,712013
Aprile17,426,1739
Maggio13,824,5597
Giugno10,623385
Luglio10,522,6395
Agosto12,522,8627
Settembre15,323,37311
Ottobre16,8249815
Novembre18,325,210816
Dicembre2026,910215

Quando andare

È difficile stabilire un periodo che sia il migliore per tutto il Sudafrica, dal momento che le diverse regioni presentano variabili climatiche differenti. Un buon compromesso per un viaggio in Sudafrica  è la primavera, nei mesi di settembre e ottobre. Durante questo periodo, le precipitazioni sono generalmente limitate in tutto il paese e le temperature non sono né troppo calde né troppo fredde, rendendo questo periodo piacevole per esplorare diverse regioni del Sudafrica. Tuttavia, se l’obiettivo principale del viaggio è fare safari nelle savane del Lowveld, i periodi migliori sono i mesi invernali, coincidenti con la stagione secca, in quanto la copertura vegetazionale meno fitta favorisce l’avvistamento degli animali. Per i safari nel Parco Nazionale Kruger, quindi, i mesi più adatti vanno da maggio a settembre.

Ecozone e biomi

L’estensione della sua superficie, la particolare posizione geografica e la presenza di regioni climatiche fortemente diversificate, nonché la morfologia del suo territorio, fanno del Sudafrica un paese estremamente variegato dal punto di vista ecologico, paesaggistico e faunistico. Parte dell’ecozona afrotropicale, il Sudafrica rappresenta un vero e proprio scrigno di biodiversità.

Entro i suoi confini è infatti possibile imbattersi in 9 biomi differenti: savana, prateria, deserto, Nama Karoo, Karoo succulento, foresta, macchia di Albany, fascia costiera orientale e fynbos.

Wildlife

Nella parte settentrionale e orientale del paese, si estendono ampi tratti di savana che ospitano la fauna più iconica del continente, come leoni, elefanti, rinoceronti e giraffe. Dai vasti spazi semidesertici del Kalahari, fino alle colline verdeggianti del KwaZulu-Natal, passando per i variegati paesaggi del Parco Nazionale Kruger, il Sudafrica rappresenta una destinazione ideale per qualsiasi appassionato di safari.

Tuttavia, questo paese offre molto di più agli amanti della natura. Percorrendolo in tutta la sua lunghezza si può passare dagli ampi spazi di savana a fitte foreste subtropicali, dalle praterie centrorientali alle verdi vallate dei Drakensberg, dalle foreste costiere alla macchia del fynbos.

Quest’ultimo in particolare, costituisce uno dei 6 regni floristici del mondo nonché il più piccolo, un hotspot di biodiversità a sé stante, eletto Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2004. La Regione Floristica del Capo e il suo fynbos, ovvero la tipica macchia arbustiva originaria di questo angolo di mondo, sono rinomati per la loro straordinaria diversità botanica. Con circa 9000 specie di piante, di cui il 69% sono endemiche, questa regione è un vero paradiso naturale unico nel suo genere.

Valuta

La valuta dell’Sudafrica è il Rand sudafricano (ZAR). Se vuoi consultare l’attuale tasso di cambio puoi consultare il sito www.oanda.com

Fuso orario

+1h rispetto all’Italia, stesso orario quando in Italia vige l’ora legale.

Elettricità

In Sudafrica la tensione standard è di 220-230 V con una frequenza di 50 Hz. Prima della partenza valuta la possibilità di acquistare un adattatore presa

Documenti di ingresso e vaccinazioni

Prima di intraprendere un viaggio in Sudafrica si consiglia di consultare il sito www.viaggiaresicuri.it per avere informazioni ufficiali sempre aggiornate

Caratteristiche della destinazione

Natura 80%
Cultura 70%
Avventura 60%

Green Experiences

Una selezione di esperienze naturalistiche, culturali, di incontro con le comunità locali e di progetti di sviluppo che rendono unica questa destinazione.

Natura

Che sia in un parco nazionale o in una riserva privata, un viaggio in Sudafrica non può non includere l’esperienza del safari. Avventurati nel cuore del Parco Nazionale Kruger in cerca dei big 5 oppure scopri il selvaggio Kalahari facendo un safari nel Parco Transfrontaliero Kgalagadi. Visita Hluhluwe-Imfolozi o parti alla ricerca degli elefanti del Parco Nazionale Addo (per saperne di più, leggi l’approfondimento ➜ Safari in Sudafrica: i parchi naturali da non perdere)

Sapevi che puoi fare un’escursione a piedi nella savana? Partecipa a un walking safari accompagnato da guide esperte, seguendo le tracce di leoni, iene ed elefanti. Abbandona il comfort del fuoristrada e vivi un’avventura elettrizzante, esplorando la savana senza filtri, a contatto diretto con la natura selvaggia.

La cittadina di Hermanus, poco distante da Cape Town, è considerata uno dei migliori luoghi al mondo per dedicarsi al whale watching dalla terraferma. Osserva direttamente dalla costa il raduno delle balene franche australi che ogni anno convergono qui per riprodursi (per saperne di più, leggi l’approfondimento ➜ Hermanus, la città del whale watching).

Ogni anno, nella regione semiarida del Namaqualand, situata circa 500 km a nord di Cape Town, si verifica uno spettacolo naturale straordinario. Dopo la stagione delle piogge, questo territorio solitamente brullo e desolato subisce una trasformazione quasi magica. Tra agosto e settembre, milioni di fiori sbocciano simultaneamente, trasformando le pianure aride del Namaqualand in un immenso tappeto dai colori sgargianti.

Aree protette come il Parco Nazionale della Table Mountain o la De Hoop Nature Reserve, sono state istituite con il fine di proteggere un’estesa porzione di fynbos, il bioma caratterizzato da arbusti bassi e fiori presente solo in questo angolo di mondo. Considerato un hotspot di biodiversità di rilevanza internazionale, la Regione Floristica del Capo può contare su 9.000 specie di piante e fiori differenti, la maggior parte delle quali endemiche, come la King Protea, il fiore simbolo del Sudafrica. Questo particolare ecosistema ospita moltissime specie di uccelli, ma anche mammiferi rari o in pericolo di estinzione, come il bontebok e la zebra di montagna del Capo.

L’inquinamento, la pesca eccessiva, la perdita dell’habitat e lo sterminio sistematico a cui sono stati sottoposti nel corso dei secoli passati hanno ridotto notevolmente la popolazione dell’unica specie di pinguino africano esistente. Nonostante tutte le difficoltà, il Sudafrica ospita ancor oggi alcune numerose colonie di questo uccello a rischio estinzione, come la famosissima colonia di Boulder’s Beach e la meno conosciuta Stony Point.

COMUNITÀ E INCONTRO

Esplora, insieme a una guida esperta, la complessa realtà delle township del Sudafrica, i quartieri-ghetto triste eredità della discriminazione durante l’apartheid. Nonostante le difficoltà del contesto, molti residenti non si sono arresi al degrado e alla criminalità, ma hanno invece dato vita a progetti comunitari in grado di valorizzare il tessuto sociale di questi quartieri e migliorare tangibilmente la vita di tutti i giorni. Parti alla scoperta di uno di questi progetti e lasciati ispirare dalla determinazione e dalla resilienza di chi lavora per un cambiamento positivo.

Altro da non perdere

  • Percorri la Garden Route da Cape Town a Port Elizabeth. La strada che unisce le due città si snoda tra paesaggi spettacolari a picco sul mare, spiaggie e ambienti costieri, foreste lussureggianti e lagune.
  • Passeggia tra le vie di Cape Town e visita i suoi quartieri immersi in un’atmosfera rilassata e cosmopolita. Un’esperienza che non può mancare nel tuo viaggio in Sudafrica.
  • Percorri i sentieri escursionistici della Table Mountain oppure raggiungi la vetta a bordo di una spettacolare funivia.
  • Visita il Capo di Buona Speranza, e percorri strade scenografiche di incredibile bellezza a picco sul mare.
  • Prendi un traghetto e parti alla volta di Robben Island, l’isola-carcere dove Nelson Mandela trascorse in prigionia buona parte della sua vita. La visita all’interno dell’ex prigione, oggi museo, viene condotta da alcuni ex detenuti: sarà un’esperienza toccante, che ti permetterà di affrontare il delicato tema dell’apartheid, attraverso il racconto di chi ha vissuto quel tragico periodo e la visita ad alcuni luoghi simbolo, come la cella di Madiba.
  • Fai tappa a Cape Agulhas, l’estremo punto più a sud del continente africano.
  • Visita le Winelands, la regione vinicola del Sudafrica, una zona ricca di cultura, buon cibo e storia. Passeggia per le vie rilassate di Paarl, Stellenbosch o Franschhoek, graziose cittadine in stile francese, oppure organizza una degustazione degli ottimi vini e formaggi locali.
  • Percorri la Panorama Route, una strada panoramica che si affaccia sulle pianure del Lowveld, capace di offrire scorci di grande bellezza come quello del Blyde River Canyon, uno dei canyon più grandi al mondo.