I cento scatti naturalistici più belli in mostra a Milano

Siete amanti della natura e della fotografia? Allora non potete assolutamente perdervi la mostra fotografica Wildlife Photographer of the Year che si tiene ogni anno a Milano. Quest’anno allestita, fino al 31 dicembre, all’interno di palazzo Turati. L’esposizione offre la possibilità di ammirare i cento scatti naturalistici migliori al mondo e premiati al prestigioso concorso di fotografia indetto dal Natural History Museum di Londra.

La varietà naturale del pianeta Terra

La mostra, divisa in 15 sezioni, permette al visitatore di compiere un vero e proprio viaggio naturalistico del pianeta Terra. Un percorso che guarda alla natura in tutta la sua straordinaria complessità e fragilità.

Le categorie presenti sono diverse tra loro ed esplorano tutti i regni del mondo naturale. Dalla sezione “Ritratti animali”, con la suggestiva foto vincitrice di Majed Ali raffigurante un gorilla in primo piano sotto la pioggia, alla categoria “Invertebrati” dove a vincere è stata la foto di Gil Wizen, che immortala un ragno che tesse meticolosamente la sua tela.

©Majed Ali, Reflection, Vincitore nella categoria Ritratti animali

Dallo sfuggente leopardo delle nevi alla delicata barriera corallina

Vicino ad ogni opera è esposta una didascalia con lo scopo di far comprendere meglio il minuzioso lavoro che ha permesso al fotografo di compiere il cosiddetto “scatto perfetto”.

Justin Gilligan, ad esempio, nella fotografia Rich reflection, foto vincitrice della categoria “Piante e funghi”, racconta che per trovare l’inquadratura perfetta ci ha impiegato ben tre giorni. Immerso nelle limpide acque australiane dell’isola di Lord Howe è riuscito finalmente a trovare il momento migliore per scattare la foto alla ranger Caitlin Woods, incorniciandola in un Eden subacqueo. L’obiettivo era quello di comunicare come le attenzioni da parte dell’uomo siano fondamentali per salvaguardare ambienti marini a forte rischio. 

Durante la mostra scoprirete, attraverso l’occhio del fotografo, anche meravigliosi scorci di vita di specie selvatiche sfuggenti e difficili da osservare. Come la foto Snow leopard summer scattata dal cinese Xiaoyun Luo che raffigura un rarissimo ed elusivo leopardo delle nevi con i suoi tre cuccioli nascosti fra le rocce di un altopiano tibetano.

©Justin Gilligan, Rich reflection, Vincitore nella categoria Piante e funghi

Cernie mimetiche

La foto vincitrice  del concorso è quella del fotografo e biologo francese Laurent Ballesta intitolata Creation. Per cinque anni l’autore dello scatto e il suo team si sono immersi giorno e notte nella laguna di Fakarava (Tahiti) per vedere la riproduzione annuale delle cernie. Nell’oscurità dell’oceano il fotografo ha immortalato un trio di cernie mimetiche che si allontanano dalla vorticosa nuvola di uova.

Rosamund Kidman Cox, presidente della giuria del concorso, intervistata sull’opera afferma: “L’immagine funziona su così tanti livelli: è sorprendente, intrigante ed energica, e ha una bellezza ultraterrena. Cattura anche un momento magico, una creazione di vita davvero esplosiva”.

Wildlife Photographer of the Year. Laurent Ballesta,Creation
©Laurent Ballesta, Creation, Vincitore assoluto

Pensare in maniera differente

Una sezione di intenso impatto emozionale è senza ombra di dubbio quella Fotogiornalistica. Le immagini selezionate ci mostrano chiaramente le conseguenze, sia positive che negative, che noi uomini possiamo avere sulla fauna selvatica.

Con un’immagine potente il fotografo Adam Oswell, in Elephant in the room, raffigura in tutta la sua innaturalità un elefante esibirsi sott’acqua davanti ad una schiera di turisti sorridenti in Thailandia.

Con questa foto l’autore punta i riflettori sugli animali, che nel mondo vengono tenuti in cattività e abusati dall’uomo. Pensate che attualmente in Thailandia sono presenti più elefanti in cattività che elefanti selvatici!

Wildlife Photographer of the Year
©Adam Oswell, Elephant in the room, Vincitore nella categoria Fotogiornalismo naturalistico

Connessione tra uomo e natura

I meravigliosi scatti, presenti alla mostra, vi permetteranno di scoprire un mondo naturale affascinante. Animali rari, comportamenti insoliti e straordinari paesaggi. Ma non solo. Vi daranno anche modo di riflettere su importanti tematiche. Dal tema della salvaguardia ambientale, all’impatto che il cambiamento climatico sta avendo sul nostro pianeta. 

Wildlife Photographer of the Year. Martin Gregus, Ice bear as sea bear
©Martin Gregus, Ice bear as sea bear, Vincitore nella categoria Portfolio talento emergente

Riferimenti

La tappa della mostra a Milano di Wildlife Photographer of the Year, promossa dall’associazione culturale Radicediunopercento, propone visite guidate ogni venerdì con il fotografo Marco Colombo. Con la tessera associativa, rilasciata durante la mostra, potrai partecipare a quattro serate gratuite di approfondimento con importanti fotografi.

DOVE E QUANDO VISITARE LA MOSTRA. Palazzo Turati. Via Meravigli 7, fino al 31 dicembre. Martedì, mercoledì, sabato e domenica dalle h 10.00 alle h 20.00. Giovedì e il venerdì dalle h 10.00 alle h 22.00.

Tutte le informazioni sulla mostra fotografica di Milano le trovate sul sito dall’associazione culturale Radicediunopercento.